Revisore Contabile Condominiale: obbligatorio o no?
Dopo aver parlato di come dare il benservito all’amministratore, c’è un altro “supereroe” del condominio di cui si parla poco: il revisore contabile.
Se l’amministratore è il capitano della nave, il revisore è quello che scende in sala macchine con la torcia per controllare che non ci siano falle nei conti. Ecco tutto quello che devi sapere in modo semplice.
Chi è il revisore contabile condominiale?
Non lasciarti spaventare dal nome altisonante. Immaginalo come un arbitro imparziale. È un professionista esperto di numeri che viene chiamato per controllare che i bilanci degli anni passati siano corretti, trasparenti e, soprattutto, che i soldi dei Condòmini siano stati usati come promesso.
Perché nominare un revisore?
Di solito lo si convoca quando:
- C’è aria di tempesta: I conti non tornano o mancano dei documenti;
- Passaggio di consegne: Il vecchio amministratore se ne va e quello nuovo vuole partire da una situazione pulita (per non prendersi colpe non sue);
- Voglia di trasparenza: Anche se l’amministratore è bravissimo, l’assemblea può decidere di fare un “check-up” periodico per stare tranquilla.
Come si nomina il revisore? (è più facile di quanto si pensi)
L’articolo 1130 bis del Codice Civile dice chiaramente che l’assemblea può nominare un revisore in qualsiasi momento. Ecco i passaggi da tenere a mente:
- L’iniziativa: Basta che l’argomento venga messo all’ordine del giorno della prossima assemblea;
- Il voto: Per nominarlo serve la stessa maggioranza necessaria per l’amministratore: la maggioranza dei presenti che rappresenti almeno 500 millesimi;
- Il costo: Il compenso del revisore è a carico di tutti i Condòmini, ripartito in base ai millesimi di proprietà.
Cosa fa concretamente il revisore?
Il revisore non si limita a guardare le tabelle excel. Lui va a caccia di prove:
- Controlla se le fatture esistono davvero;
- Verifica che i pagamenti siano passati dal conto corrente condominiale (e non da quello personale di qualcuno!);
- Segnala eventuali errori nel riparto delle spese tra i Condòmini.
Alla fine del suo lavoro, consegna una relazione. Se tutto è ok, potete dormire sonni tranquilli; se c’è qualcosa che non va, avrete in mano un documento ufficiale per chiedere spiegazioni (o peggio) all’amministratore.
Tre miti da sfatare
- “Costa troppo”: In realtà, spesso il revisore scova errori o sprechi che fanno risparmiare molto più di quanto sia costata la sua parcella;
- “L’amministratore si offenderà”: Se l’amministratore è onesto e lavora bene, sarà il primo a essere felice di un controllo professionale che confermi la sua bravura;
- “Lo può fare il mio vicino ragioniere”: Tecnicamente il Codice Civile non impone l’iscrizione a un albo specifico per il condominio, ma è fortemente consigliato scegliere un professionista certificato. Se c’è da andare in Tribunale, la parola di un esperto pesa molto di più.
Il revisore è obbligatorio in ogni condomìnio?
No, almeno per il momento. Tuttavia, è in votazione al Parlamento la riforma condominiale, che prevederà (se approvata) l’obbligatorietà della nomina di un revisore contabile condominiale nei condomìni con più di 20 unità.
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